La Goulue

Negli anni Novanta dell'Ottocento, al Moulin Rouge le due stelle più importanti erano due ballerini soprannominati la Goulue (che significa la "golosa") e Valentin detto "le désossé" (il disossato).

La Goulue era una lavandaia di origine alsaziana, musa ispiratrice del pittore Toulouse Lautrec, così soprannominata per il vizio della golosità che, nel giro di pochi anni, la portò, per eccessiva pinguedine, ad allontanarsi dalle scene.

Dopo aver abbandonato le scene più prestigiose del Moulin Rouge, LA GOULUE si aprì un baraccone in cui si esibiva nella danza del ventre e dove, molto probabilmente, si prostituiva anche. Per decorare questo baraccone chiese a Toulouse Lautrec di realizzare due pannelli. Nei pannelli Toulouse-Lautrec riuscì a restituire l'atmosfera, proprio dei locali notturni di Parigi.

La storia di questo mitico personaggio rappresenta in qualche modo l'intera storia del varietà, che dai fasti dei primi del secolo fu confinato dapprima nel ristretto spazio dell'avanspettacolo; in seguito in luoghi sempre più angusti e periferici, fino a trasformarsi, negli anni sessanta, spettacolo "di malaffare".

La golosa diventa nel nostro progetto anche il simbolo della curiosità e della ricerca, intesa come golosità artistica e culturale: la golosità di far proprie nuove forme espressive e di riscoprirne di antiche con la voracità tipica dei golosi

La Goulue, nato dalla collaborazione tra le associazioni I LUNATICI e LO SCIMMIOTTO, è un ciclo di tre spettacoli letterario musicali che, attraverso la fusione di racconti e musiche della prima metà del novecento, si propongono di esplorare e attualizzare l'arte teatrale dell'epoca.

 

I titoli

I Turcs

Fonti letterarie: Poesia a Casarsa di Pasolini, Racconti di Pavese, narrazioni popolari
Fonti musicali: Repertorio popolare italiano, ideazione di musiche originali.

Una farfalla sul naso

Fonti letterarie: "La farfalla strappata" di Landolfi, racconti di Gogol e altri autori russi.
Fonti musicali: I trepak e le canzoni russe, composizioni originali.

Per tre soldi

Fonti letterarie: Piéces tratte da Bertold Brecht e Karl Valentin.
Fonti Musicali: Weill, Hollaender, repertorio klezmer.