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Liberamente Tratto da "Il piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry
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La Compagnia Teatrale I LUNATICI, giunta al suo terzo anno di costituzione, si confronta quest’anno con un classico della letteratura per ragazzi: Il piccolo principe. Il piccolo principe non ha bisogno di presentazioni. Capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, come i suoi grandi predecessori, da Peter Pan a Pinocchio, dai racconti di Perrault e di Andersen ad Alice nel Paese delle Meraviglie, si rivolge a piccoli e grandi, “a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più” come dichiara esplicitamente la dedica dell’autore. |
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| Trama | ||
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Il piccolo principe è un bimbo dai capelli dorati e dalla risata cristallina che vive su un pianeta piccolo piccolo. Così piccolo che può guardare i suoi adorati tramonti tutte le volte che vuole semplicemente spostando la sedia. Un giorno decide di partire. Nel suo viaggio di pianeta in pianeta incontrerà personaggi bizzarri: chi conta e riconta le stelle sostenendo di possederle come un capitale, chi si crede di regnare sull’universo intero quando c’è solo un topolino a sapere della sua esistenza, chi è ligio al suo dovere al limite del paradosso e chi è vanitoso e vive nell’attesa di qualcuno che lo ammiri. Ce n’è da imparare osservando gli incontri del piccolo principe! Ce n’è da imparare soprattutto per i grandi, che questi comportamenti così individualisti li hanno interiorizzati tanto bene da non riconoscerli più nemmeno in se stessi. E così di pianeta in pianeta, un bel giorno il piccolo principe cade sulla terra e, caso strano, proprio qui farà una serie di incontri che gli faranno comprendere il valore dei legami. Incontrerà la volpe, che gli insegnerà il significato dell’essere “addomesticati”. Incontrerà le rose, che gli faranno comprendere l’importanza del fiore che abita il suo pianeta. Incontrerà il narratore con cui intreccerà un rapporto di scambio reciproco. |
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