STREGHE

Dedicato a Giuliano

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Nelle fiabe le streghe indossano strani cappelli e volano a cavallo di scope, ma questa non è una fiaba, è delle streghe vere che parleremo!! Le streghe sembrano donne qualunque, indossano abiti qualunque, vivono in case qualunque e fanno mestieri qualunque: per questo è così difficile scoprirle.

da Le Streghe di Roald Dahl

Lo spettacolo “Streghe” è liberamente tratto da “Le streghe” di Roald Dahl (Galles 1916-1990), uno tra i più famosi ed innovativi scrittori per ragazzi del novecento. Nei romanzi di Dahl i bambini diventano, per la prima volta nella storia della letteratura, i veri protagonisti delle loro avventure. I piccoli personaggi di Dahl, per sconfiggere i cattivi, non hanno bisogno della fata turchina o del genio della lampada, ma soltanto di credere in se stessi e nel proprio valore.

Trama

Un ragazzino di circa dieci anni, Piero, è coinvolto nella caccia alle streghe dalla sua baby-sitter, Paola, che in realtà è un agente segreto incaricato di proteggere il bambino da una strega avvistata nei pressi della sua casa. I due partono alla volta dell’hotel Champignon, dove ha luogo l’annuale assemblea generale delle streghe, capeggiate dalla terribile Strega Suprema. Nonostante le raccomandazioni di Paola, Piero si ritrova per sbaglio nella sala della riunione. Le streghe hanno ideato un piano per trasformare in topi tutti i bambini del Piemonte e, quando si accorgono del piccolo intruso, lo trasformano, per l’appunto, in topo. Il bambino/topo, per nulla turbato dalla sua nuova condizione, riuscirà, con l’aiuto di Paola, a sventare il piano delle streghe ed a salvare tutti i bambini del Piemonte.

Le streghe rappresentano, nel nostro spettacolo, le paure quotidiane: paura del buio, dell’ignoto, della solitudine.

Attraverso la recitazione ironica e dinamica dei due attori in scena, i ragazzi possono non soltanto vedere rappresentate le proprie paure, ma sono anche invitati a superarle ridendoci sopra. I personaggi sono presentati con un duplice aspetto, le streghe appaiono terribili ed esilaranti allo stesso tempo, mentre “i buoni” lasciano intravedere il loro lato oscuro. La cattiveria della strega suprema è stemperata dai suoi strafalcioni linguistici e dall’inettitudine delle sue buffe servitrici, al contrario, la simpatica nonna si lascia andare, talvolta, a racconti così spaventevoli da far nascere nel nipotino, e nel giovane pubblico, il sospetto che la vera strega sia lei.

Streghe, pur rimanendo prevalentemente uno spettacolo di Teatro d’attore, è ricco di contaminazioni con il teatro di figura, il teatro d’oggetti e il teatro musicale.

Il risultato, oltre di mettere a dura prova la capacità polmonare dei due attori, è uno spettacolo divertente (esilarante la scena in cui Piero, ormai trasformato in topo, si prende a padellate in testa mimando un cuoco che scoperto un sorcio nella sua cucina cerca di schiacciarlo, oppure quando la nonna e il nipote, apparendo dalla baracca dei pupazzi, si trasformano loro stessi in marionette). Pieno di idee originali e di cambi di atmosfera passa dalla narrazione al musical, dall’antico teatro con i pupazzi allo spettacolo clownesco pur mantenendo integra l’affascinante favola di Roald Dahl.

Con: Cristiano Falcomer e Valentina Pollani

Musiche composte ed eseguite dal vivo: Mauro Falcomer

Scenografie: Annamaria e Marino Falcomer

Costumi: Roberta Vecchetta

Aiuto Regia: Elena Bedino

Testo e Regia: Cristiano Falcomer

spettacolo per tutte le età